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AGGRESSIONE INSEGNANTI A PARMA

Sul web e sulle principali testate, si leggono opinioni diverse; sembra uno spaccio e consumo in pubblico di sensazioni, sentimenti, riflessioni anche private.
Ogni pensiero viene “buttato” lì, in una sorta di fluidità spazio temporale, in cui, attraverso i social abbiamo la possibilità di connetterci col mondo intero, ma siamo in realtà soli. Senza voler esporsi in un giudizio, su questa vicenda, tutta questa esplosione di considerazioni private portano a chiedersi se oggi l’opinione pubblica sia ancora in grado di schierarsi a favore di una nobile causa. E questa causa questa volta è la scuola, il bene comune che rappresenta, questa causa è la violenza che la colpisce, la stessa aggressività che annebbia la mente di giovani uomini arrabbiati. E’ come se non ci fosse più la costruzione di una corrente di pensiero!
Esiste ancora, di fatto, l’opinione pubblica? “E’ come se questa esplosione di opinioni private ci separasse, collegando tra loro le nostre separatezze, che rimangono tali. Unirsi per una causa non è più necessario, basta postare un’emoticon, delegando a quel viso disegnato in un tondino colorato il compito di esprimersi per noi!” (Z. Bauman)

Claudia Zanella, Segretario Generale CISL Scuola Piemonte

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