cisl scuola cuneo

QUANDO IL SINDACATO ENTRA NELLA SCUOLA

Chi siamo noi CISL Scuola?
I nostri valori, la nostra identità, il nostro modo di essere, lo ritroviamo nella figura del nostro fondatore: Giulio Pastore.

Pastore nasce nel 1902; è un uomo proveniente da una famiglia indigente, a dodici anni entra a lavorare come attaccafili in una filatura di lana, poi si iscrive alla scuola serale a Varallo Sesia. Lascia la fabbrica, diventa propagandista della gioventù cattolica e, percorrendo il novarese in bicicletta, fa esperienza diretta dello stare con e tra le persone. Erano gli anni di grandi contrapposizioni, tra biennio rosso e fascismo. Successivamente si trasferisce a Monza dove dirige un giornale cattolico; presto comprende come il mondo del lavoro avesse bisogno di tutele collettive e di voci dissonanti dal fascismo. Frequenta sindacalisti come Achille Grandi – Segretario della Confederazione Italiana dei lavoratori – e matura la consapevolezza che il sindacato sia espressione di una naturale tendenza alla socialità.

Conserva un sogno: dar vita ad una costruzione unitaria forte, mossa dall’intento condiviso di generare fiducia tra i lavoratori in un’autonoma azione collettiva.
Il 30 Aprile del 1950 Pastore sale sul palco del Teatro Adriano: da quel giorno si costituiva la CISL. Nei mesi successivi insieme a Mario Romani elabora il documento “Linee di indirizzo e obiettivi dell’azione sindacale”.

Si tratta di un documento programmatico basato sulla convinzione che, per realizzare gli interessi dei lavoratori, il sindacato dovesse contribuire in autonomia e responsabilità al rafforzamento della moderna società democratica; in alternativa ai tradizionali metodi di lotta e al ricorso alle tutele legislative, viene rifondata una cultura sindacale italiana basata sulla partecipazione.

Da qui, nel giro di pochi anni, la CISL prende la strada di un sindacato contrattualista, caratteristica che segna ancora oggi la cultura e la pratica della nostra azione sindacale.

Il mondo dei valori di Pastore è scritto nel nostro Statuto: il valore della persona a livello individuale, familiare e sociale; il fine del nostro fare sindacato quello della piena realizzazione della persona e delle sue potenzialità; i mezzi le capacità di analisi, anticipazione e lungimiranza strategica.

Tutto questa da vita ad un sindacato autonomo che ha la pretesa di cambiare il mondo.

Cosa significa autonomia per la CISL?

Per la nostra organizzazione l’autonomia è in primo luogo la capacità di scegliere in piena indipendenza; il presupposto irrinunciabile è quello di provvedere con propri mezzi alle proprie necessità, in altre parole l’autonomia economica. Questo significa che il sindacato trae il proprio sostentamento dalle quote versate dagli iscritti, quindi non dipende da altri che dai propri associati.

La CISL è autonoma, nei confronti dei partiti politici, dei governi e dello Stato in generale.

Per dirlo con le parole di Luigi Lama questo significa esercitare la facoltà di “valutazione del merito delle posizioni alla luce degli interessi dei lavoratori, senza né sudditanze né antagonismi preconcetti.”

Ancora Luigi Lama:

“La scelta dell’autonomia non basta dichiararla una volta per tutte, richiede la capacità quotidiana di risolvere il dilemma del rapporto con la politica. Il sindacato è spinto oggettivamente a stabilire rapporti con i partiti o ad assumere iniziative di natura politica per un’ampia ed efficace tutela dei lavoratori nella società; d’altra parte, il sindacato, proprio perché ha funzioni diverse rispetto a quelle dei partiti ed esprime gli interessi dei lavoratori di qualsiasi orientamento politico, deve, conseguentemente, mantenersi autonomo dai partiti negli orientamenti che si dà, nelle decisioni che assume, negli uomini che lo dirigono”.

Questo non significa essere indifferenti alla politica, il sindacato deve occuparsi di politica, perché questa incide sulle condizioni di lavoro e di vita delle persone, ma deve allo stesso tempo mantenere sempre la libertà di valutare nel merito le proposte dei decisori politici e i loro comportamenti.

Cosa significa associazionismo per la CISL?

Il nostro sindacato è costituito dall’insieme dei lavoratori che autonomamente, si associano e ne fanno parte. Sono loro a determinare gli orientamenti e la vita del sindacato. La forza del sindacato sta nel consenso che riesce a riscontrare tra i lavoratori, ed è proprio l’adesione di questi ultimi al sindacato a determinarne la rappresentanza.

Noi facciamo la CISL!

Nella visione di Pastore l’unica via affinché tutti i lavoratori, possano costituire un soggetto capace di incidere efficacemente a livello sociale e politico è tramite la partecipazione sindacale. Dove c’è la contrattazione c’è il sindacato, senza sindacato non esisterebbe contrattazione.

Cos’è il contratto?

“Il contratto è la formula di regolazione del rapporto fra due o più parti che permette a ciascuna il massimo grado di potere autonomo e, allo stesso tempo, di assunzione di responsabilità. Entro i confini posti dalle leggi della collettività in cui operano, le parti possono decidere come regolare i loro rapporti.” (Luigi Lama)

La contrattazione, trattare – con, si pone il fine di trovare un equilibrio tra gli interessi delle parti, considerando i principi di equità e solidarietà sociale, nonché guardando alle prospettive di sviluppo. Non esistono formule preconfezionate, non ci sono standard sempre applicabili in ogni tempo e ogni luogo. Ci si muove sul filo di un difficile equilibrio, che deve considerare l’impatto su tutti i lavoratori, senza lasciare indietro nessuno.

Pastore ci permette una riflessione profonda sui temi generatori della CISL; questi temi non ci lasciano ancorati al passato ma ci permettono di situarci nel mondo attraverso una lettura collettiva del nostro reale: interpretiamo la storia e la realtà con una proposta di visione del futuro!!

Noi non possiamo fermarci a contestare, enunciare problemi, protestare: noi dobbiamo immaginare, proporre, progettare, costruire, e magari avere di nuovo il coraggio di sognare quello che vorremmo all’orizzonte.

Noi sul territorio siamo la prima linea. Noi vogliamo rappresentare una forza responsabile: vogliamo essere ingegneri sociali, costruttori e generatori di futuro.

Noi siamo la CISL Scuola nei luoghi di lavoro, nelle nostre scuole, perché questa è la particolare dimensione organizzativa del nostro modo di essere e di fare sindacato. Non siamo un ufficio pubblico dove ci si reca semplicisticamente ad uso consumistico per fare domande. Associarsi ad un sindacato vuol dire assumersi una parte di responsabilità, partecipare alla dimensione organizzativa della struttura territoriale che entra nella scuola attraverso una particolare modalità: le nostre RSU.

Ricoprire questo ruolo, implica un impegno diretto da parte dei lavoratori. Ringraziamo i candidati, perché si sono messi in gioco, chi per la prima volta, chi ancora una volta!

Questi siamo noi: noi che accogliamo, ascoltiamo, forniamo risposte. Noi che lavoriamo con e per la scuola, la scuola dei nostri bambini, dei nostri ragazzi. Noi vogliamo essere produttori di cambiamento, noi che insieme alle nostre RSU e ai nostri terminali associativi siamo presenti in ogni scuola.

Facciamo ciò che è necessario, ciò che è possibile, cercando di stare sempre dalla parte giusta.