RIPARTIRE DALLA SCUOLA

RIPARTIRE DALLA SCUOLA

Di nuovo fumata nera per la scuola rispetto a quelle che erano le aspettative di un concorso per soli titoli che avrebbe permesso la stabilizzazione del personale precario in vista di una ripartenza, quella di settembre, cha avrà più che mai bisogno di risorse per garantire la riapertura in sicurezza.  E’ bene ricordare che in provincia di Cuneo nel settembre scorso sono stati affidati più di 1800 incarichi di supplenza  nella maratona di nomine svoltasi presso l’IIS Vallauri. Si tratta dei docenti che hanno permesso un regolare avvio dell’anno scolastico allora in condizioni cosiddette “normali”.

L’accordo siglato in data 25 maggio dalla Maggioranza, che prevede lo svolgimento delle procedure concorsuali dopo l’estate, è un gesto irrispettoso del diritto all’istruzione dei nostri alunni, che a settembre saranno di nuovo in balia dell’avvicendarsi di personale in una Regione, come il Piemonte, tra le più colpite dall’emergenza Covid-19, dove la stabilità delle risorse umane è anche da considerarsi sinonimo di adeguata formazione/informazione sulle modalità di gestione delle classi, modalità che assumerà certamente diverse sfaccettature anche a seconda delle specificità locali.

Il territorio della Granda è infatti estremamente eterogeneo, considera sia gli istituti comprensivi cittadini, sia quelli distribuiti su più comuni anche in territori dove la scuola è l’unico centro di aggregazione sociale del territorio; poi tutta la platea della secondaria superiore, con tante frammentazioni e tipologie di indirizzi, ordine di scuola che tra l’altro misura in provincia la più bassa percentuale di docenti di ruolo. Una particolare attenzione va agli studenti disabili, per i quali la gestione dell’inclusione ad inizio anno sarà delicata data  la discontinuità causata dalla mancata stabilizzazione del personale docente di sostegno e dal continuo susseguirsi di insegnanti supplenti.
Concludo con le parole di Maddalena Gissi Segretario Generale Cisl Scuola Nazionale:

“Ancora una volta la politica sta decidendo senza valutare la fattibilità. Il 1 settembre continueranno ad esserci i soliti avvicendamenti a partire dalle aree più colpite dal Covid. Avrà il coraggio il Governo di guardare negli occhi studenti e famiglie piemontesi, lombarde, veneti, emiliane senza un minimo senso di colpa?”

 

Claudia Zanella

Segretario generale

Cisl Scuola Cuneo

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